Dovendo procedere ad acquisire alcune aree utilizzate senza titolo a sede stradale e parcheggi da tempo immemore (trattasi di porzioni di terreno esterne alle recinzioni a tratti asfaltate, a tratti in terra battuta) si chiede:
- se, in mancanza di riferimenti relativi alla data del fatto illecito, sia possibile liquidare un importo forfettario stimato tenuto conto della zona circostante;
- se con l'emanazione del decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile emanato ai sensi dell'art.43 del D.P.R. 327/2001 siano sanate eventuali ipoteche così come avviene per l'emanazione del decreto di espropriazione per pubblica utilità.
Lo scrivente Consorzio di Bonifica può emettere l’atto di acquisizione ai sensi dell’art. 43 D.P.R. 327/01 e seguenti modifiche, considerando che il beneficiario dell’acquisizione è il Demanio dello Stato – Ramo Idrico in quanto opere idrauliche (scoli o canali)?
Occorre premettere che l’acquisizione di dette particelle è riferita ad opere pubbliche regolarmente concesse allo scrivente dallo Stato o dalla Regione, completamente ultimate, per le quali non si è pervenuti all’acquisizione della proprietà entro la vigenza della pubblica utilità per i motivi più vari (spesso legati ad impedimenti della proprietà nel concludere la cessione volontaria es. citazioni, ipoteche, minori, interdetti ecc).
E' corretto, per la determinazione dell'indennità di terreni edificabili, assumere, come valore di riferimento massimo, il valore venale stabilito dal regolamento ICI vigente nel nostro comune?
Con delibera G. M. in data 4. 05.96 veniva approvato il progetto e dichiarata l'opera di pubblica utilità.
In data 04.04.98 è stato emesso il decreto di occupazione di urgenza ed in data 04.05.98 è stato redatto il verbale di immissione in possesso e stato di consistenza.
Il procedimento si è interrotto in tale fase. Chiedo di conoscere se è legittimo e conveniente per l'amministrazione comunale applicare nella fattispecie l'art. 43 del DPR n. 327/2001 ai fini dell’acquisizione dei beni ormai irreversibilmente trasformati o quale altra procedura, per tale finalità, conveniente applicare.Allo stato attuale non riusultano richieste di restituzione del bene e o di risarcimento da parte dei proprietari ma solo diffide alla definizione del procedimento.
Come determinare il risarcimento da offrire in applicazione dell'art. 43 del Testo Unico?
Nel caso in cui beni appartenenti al patrimonio indisponibile del comune siano oggetto di esproprio, quale organo comunale ha competenza in merito all'accettazione dell'accordo bonario o dell'indennità proposta?
Gli immobili inseriti tra i beni non disponibili del comune, prima dell'accordo bonario o dell'accettazione dell'indennità proposta, vanno dimessi da quelli non disponibili ed inseriti tra quelli disponibili?
Il documento svolge l'analisi delle principali novità introdotte dal D.Lgs. n 163/2006 in materia di espropriazione e affronta le problematiche di coordinamento con la corrispondente rilevabile dal DPR n. 327/2001
Come acquisire, ai sensi dell'art. 31 della L. 448/98, al demanio stradale una porzione di terreno utilizzata ad uso pubblico (strada), ininterrotamente da oltre 20 anni?
Si desidera conoscere se a seguito di atto di cessione volontaria a rogito del Segretario Generale, ex art. 45 D.P.R. 327/2001, le ditte concordatarie sono tenute a versare i diritti di segreteria?
L'Ente ha occupato senza titolo alcuni immobili per la realizzazione di una strada. Con alcuni dei proprietari è stato raggiunto un accordo di cessione volontaria, mentre con un solo proprietario non è stato possibile raggiungere un accordo. Poichè il Comune intende chiudere il procedimento, emanando i provvedimenti previsti dal richiamato art.43, si chiede quali sono i presupposti per l'applicazione dell'articolo stesso.