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Nomina del responsabile unico del procedimento di espropriazione

Ultimo aggiornamento: 09/03/2023

 

La disposizione di cui all’art. 6, comma 6 del TUE richiama un principio, relativo all’attività di enti pubblici, introdotto dalla legge n. 241 del 7 agosto 1990. A nostro parere, pertanto è a tale legge che bisogna fare riferimento per rispondere alle domande poste.L’articolo 5 della legge n. 241/1990 e successive modificazioni dispone che il soggetto che dirige ciascuna unità organizzativa provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all’unità la responsabilità dell’istruttoria e di ogni altro adempimento inerente al singolo procedimento nonché, eventualmente, dell’adozione del provvedimento finale.Tale nomina, a norma del citato articolo 4, è obbligatoria per la pubblica amministrazione, salvo che non sia già stabilita a norma di legge o di regolamento.Tenendo presente che la mancata indicazione del nominativo del responsabile, secondo il costante orientamento della giurisprudenza amministrativa, non è suscettibile di rilevare come causa d’invalidità dell’avviso o del provvedimento definitivo emanato, poiché, in mancanza di una nomina espressa, la responsabilità del procedimento graverà sullo stesso dirigente/responsabile dell'ufficio, individuato sulla base del modulo organizzativi adottato dall’ente.E’, pertanto, corretto affermare che, anche senza nomina espressa nella fase di avvio del procedimento (definibile nell’espropriazione fino alla fase di dichiarazione della pubblica utilità) il responsabile unico del procedimento deve individuarsi nel dirigente dell’ufficio, mentre nella fase successiva (svolgimenti del procedimento di espropriazione ed emanazione del decreto di espropriazione), lo stesso responsabile dello dell’ufficio può individuare, con un atto espresso, un altro dipendente a cui assegnare la responsabile del procedimento come previsto dal richiamato comma 3 dell’art. 6 del TUE.Nel conferimento di tale incarico il dirigente/responsabile del ufficio ha un’ampia autonomia e non è vincolato dall’obbligo di motivazione, anche se la stessa può ritenersi necessaria, ai sensi dell’articolo 3 della legge 241/1990 il quale dispone che “ogni provvedimento amministrativo deve essere motivato, con l’indicazione dei presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria”, con particolare riferimento al possesso delle competenze tecniche.In conclusione il responsabile del procedimento è il soggetto preposto all’unità organizzativa competente, salvo che lo stesso funzionario, avvalendosi della possibilità di nomina consentita dalla legge, assegni ad altro dipendente tale responsabilità. Tale assegnazione potrà essere continuativa, cioè fatta “una volta per tutte” per tutti i procedimenti di una certa specie o tipo ( nel caso specificando le fasi del procedimento espropriativo come definita all’art. 8 del TUE), oppure occasionale, cioè fatta di volta in volta “per ogni singolo caso” (provvedere alle comunicazioni previste dal procedimento, determinare l’indennità da offrire, ecc.), dovrà risultare da ordine di servizio o da altro atto scritto, datato e sottoscritto, ben pubblicizzato (a tale scopo è prescritto l’obbligo di comunicazione ai cittadini interessati, con particolare riferimento ai procedimenti di natura restrittiva come quello espropriativo (articoli 7 e 8 della legge n. 241/1990) e comunicata allo stesso “responsabile del procedimento”, che, oltre alle responsabilità derivanti dall’incarico amministrativo (per gli enti pubblici imputabili, in caso di grave negligenza o dolo, con azioni anche della Corte dei Conti) può incorrere in responsabilità anche penali (articolo 328 codice penale).In ultimo si ricorda che il dirigente dell'ufficio per le espropriazioni, anche se ha designato un diverso responsabile del procedimento, è tenuto ad una azione di controllo e monitoraggio delle attività delegate in quanto, come prescrive espressamente il comma 7 dell’art. 6 del TUE, può emanare “ogni provvedimento conclusivo del procedimento o di singole fasi di esso, anche se non predisposto dal responsabile del procedimento.

 

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