Domanda:
Dobbiamo procedere ad offrire un'indennità provvisoria di esproprio ai sensi dell'art.22 bis per degli immobili ricadenti in zona A del P.R.G., che in un caso hanno perso la capacità edificatoria (castatalmente fabbricato e corte) e nell'altro vengono valutati dal progettista come "terreno non effettivamente coltivato”con indennità commisurata al valore agricolo medio corrispondente alla coltura prevalente" (catastalmente orto). Tale stima indicata e descritta nel piano particellare approvato dagli organi competenti può essere ritenuta valida in fase di offerta dell'indennità provvisoria (dopo aver applicato la formula prevista all'art.37 comma 1)?
In caso di accettazione, nel caso di terreno commisurato ad agricolo, le maggiorazioni da riconoscere sono quelle ai sensi dell'art.45 senza la riduzione del 40% oppure come agricolo e perciò + 50% o + 200%?
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