Sentenze Consiglio di Stato, sez. IV, del. 29.5.2009, n. 3353 e TAR della Lombardia, Sez. II, del 5.5.1010, n. 1236,
Corte di cassazione – Sezione I civile, sentenza del 5 febbraio 2010, n. 2702
Corte di cassazione – Sezioni unite civili – Sentenza 14 maggio 2010, n. 11730
Corte di Cassazione, Sentenza del 6 aprile 2009 n. 8229
Corte di cassazione – Sezione I civile – Sentenza 26 marzo 2010, n. 7268
Sentenza Corte di Cassazione – Sez. I Civile - 10 marzo 2010, n. 5841
Regione Abruzzo, legge regionale 3 marzo 2010 n. 7
Corte di Cassazione, sentenza n. 4657 del 26 febbraio 2010
Sentenza Corte di cassazione 1° marzo 2010 n. 4845
Sentenza della Corte di Cassazione del 3 marza 2010, n. 51174
Sentenza Corte di Cassazione, sez. Prima, n. 14205 del 18 giugno 2009
Sentenza Corte di Cassazione n. 11955 del 22/05/2009
Corte di cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza 25 giugno 2009, n. 14886
Tar del Lazio, sentenza n. 41 del 5 gennaio 2010
Consiglio di Stato, Sezione IV, Decisione 27 ottobre 2009 n. 6547
Corte di Cassazione, Sez. I Civ, sentenza 30 ottobre 2009 n, 23051
Corte di Cassazione - sez. I civ.- sentenza 16 settembre 2009 n. 19982
Sentenza di Corte di Cassazione n. 17686 del 29 luglio 2009
La “particolare urgenza” di avviare i lavori, presa in considerazione dall’articolo 22 bis del TUE, non è sostanzialmente dissimile dalla “urgenza” indicata nell’articolo 22.
Sentenza del TAR Abruzzo, sezione di Pescara, n. 24 del 12 gennaio 2009
Corte di Cassazione, sez. I Civ., Sentenza 22 maggio 2009 n. 11906
Corte di Cassazione, sentenza Sez. Un. Civ. del 8/04/2008 n. 9041
Corte Costituzionale, con sentenza n. 29 del 30 gennaio 2009
La Regione Lombardia, con la legge regionale 4 marzo 2009 n. 3 (pubblicata sul BURL n. 9 del 6 marzo 2009,1° supplemento ordinario), ha modificato e semplificato le disposizioni statali in materia d’espropriazione per pubblica utilità di cui al DPR n. 327/2001, Testo Unico.
La Corte Costituzionale ha chiarito che l’accordo di cessione volontaria decade se, nei termini di durata della pubblica utilità, non viene stipulato l’atto di acquisizione o emanato il decreto di espropriazione
Per la Corte di Cassazione il proprietario può rettificare il valore di terreni edificabili dichiarato, ai fini dell’ICI, inferiore all’indennità di esproprio determinata a valore di mercato pieno.
L’attuazione del comma 1 dell’art. 37 del DPR n. 2001, come modificato dalla legge n. 244/2007, pone delicati problemi interpretativi nell’individuazione degli espropri, di terreni edificabili, ad indennità pari al valore venale ridotto del 25%
Con la metodologia di stima a costo di trasformazione è possibile rilevare, tempestivamente, l’influenza della crisi in atto sul valore venale dei terreni edificabili
La Corte di Cassazione conferma la propria giurisprudenza in materia
Modalità di apposizione del vincolo preordinato all’esproprio
Per l’indennità di espropriazione di aree edificabili, relativamente ad opere dichiarate di pubblica utilità prima del 30 giugno 2003, si applica l’art. 39 della legge n. 2359/1865 o l’art. 37, comma 1.2 dell’art. 37 del T.U.?.
Sentenza della Corte di Cassazione, Sezione I civile 31/01/2008 - N° 2424
Sentenza Corte di Cassazione, sez. Civile, n. 599 del 14/01/2008
Stima di un’area edificata cui accede terreno pertinenziale
Sentenza della Corte di Cassazione, Sez. I civ., 23 luglio 2008 n, 20349
Per il C.d. S. in alcuni casi è sufficiente riportare solo gli estremi delle particelle, non i nomi dei titolari
Quando il valore di mercato di aree edificabili, offerto o determinato a titolo definitivo in attuazione del criterio di cui al comma 1 dell'art. 37 del T.U., è maggiorabile del 10%
La sentenza del TAR della Toscana, trasmessa a ConsulenzaEspropri.it da un utente, anche se emessa nel 2000, è attuale poiché non è cambiato il quadro normativo in materia Da essa si rileva, coerentemente con la metodologia consigliata dal nostro sito (Modello I/1 di definizione del requisito di edificabilità ai fini della stima del valore venale di terreni edificabili) che il vincolo derivante da una fascia di rispetto stradale ha l'effetto urbanistico di prescrivere un semplice obbligo di distanza, ma non quello di rendere inedificabile l'area
Coordinamento della disposizione di cui all’art. 44 del T.U., con le norme relative al procedimento unico di espropriazione.
Se il vincolo epropriativo è scaduto sono ammessi solo limitati interventi
Sentenza della Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, in data 7 febbraio 2007 n. 2688.
Art. 1, comma 258 e 259 della legge n. 244/2007 (finanziaria 2008)
TAR Campania – Napoli.- Sentenza 9 gennaio 2008 n. 74
Consiglio di Stato, sentenza n. 5059 del 1 ottobre 2007
Aggiornamento gennaio 2008
La legge n. 244/2007 ha introdotto nuove norme sostitutive delle disposizioni del DPR n. 327/2001, abrogate con le sentenze della Corte Costituzionale n. 348/2007 e 349/2007
Sentenza Corte Costituzionale 23/11/2007
Risoluzione della Camera dei Deputati
Abrogati dalla Corte Costituzionale i comma 1 e 2 dell’art. 37 del T.U. sulle espropriazioni.
L’indennità di esproprio, per le aree edificabili, si paga a valore di mercato pieno
La Corte di Cassazione, Sez. I civ., con sentenza 10 luglio 2007 si è pronunciata sui criteri di definizione dell’edificabilità di cui all’art. 5bis della legge n. 359/1992.
Come applicare l’art. 38 del T.U.
La Corte Costituzionale ha bocciato le norme della Regione Campania di proroga dei vincoli espropriativi connessi alle aree di sviluppo indistriale
Stima rapida del valore venale di aree edificabili
Sentenza delle Corte di cassazione, sez. I Civ., n. 14687 del 25 giugno 2007
Consiglio di Stato, con sentenza Sez. IV in data 27 giugno 2007 n. 3752
La decisione del Consiglio di Stato indica le ipotesi per le quali la reiterazione di vincoli, scaduti per decorrenza del termine di durata quinquennale, richiede una particolare motivazione.
Modalità di valutazione del valore venale di terreni con vocazione edificatoria da assumere ai sensi dell’art. 37, comma 1, del D.P.R n. 32772001 Testo Unico sulle Espropriazioni
Giurisdizione nei casi di occupazione usurpativa
Principi di interesse generale rilevabili dalla recente sentenza del TAR Puglie dell'8 marzo 2007 n. 957
Codice degli Appalti: coordinamento delle disposizioni in materia di espropriazione con la corrispondente normativa rilevabile dal Testo Unico sulle espropriazioni.
Intervento dell'arch. Vittorio Bensi, coordinatore scientifico del sito www.ConsulenzaEspropri.it
Programmazione dei lavori pubblici, formazione del programma triennale
rapporto tra l'art. 128 del D.Lgs. n. 163/2006 e artt. 16, 18 e 19 del T.U. sulle espropriazioni)
Tar delle Regione Toscana, sentenza terza sezione - n. 6048 - del 27 novembre 2006
La determinazione dell'indennità di esproprio,dopo il 31 gennaio, si opera applicando, per i terreni non edificabili, i nuovi valori agricoli medi che le Commissioni Provinciali Espropri devono determinare ai sensi del comma 4 dell'art. 41 del D.P.R. n. 327/2001
In tema di risarcimento del danno da occupazione appropriativa posta ancora la questione di costituzionalità dell'art. 5-bis, comma 7-bis della legge n. 365/1992 (principio confermato dall'art. 55 del DPR n. 327/2001 Testo Unico sulle espropriazioni)
Analisi delle principali novità introdotte dal D.Lgs. n 163/2006 in materia di espropriazione
La Corte di Cassazione dubita sulla legittimità del criterio indennizzativo di cui all'art. 5 bis della legge n. 359/1992. Conseguentemente il dubbio si estende anche all'art. 37 del T.U. che ha confermato lo stesso criterio.
Si conferma il contrasto tra Consiglio di Stato e Corte di Cassazione sulle controversie relative ai risarcimenti dovuti per occupazione usurpativa
La sentenza n. 191/2006 della Corte Costituzionale ha investito l'art. 53, comma 1, rimettendo alla competenza del giudice civile le liti su occupazioni illegittime derivanti da comportamenti della pubblica amministrazione non legati all'esercizio di un potere
La Corte Costituzionale ha bocciato alcune norme della legge urbanistica ragionale n. 12/2005
La pubblicazione da parte dell'ufficio del Massimario della Corte di Cassazione della nuova rassegna sugli orientamenti interpretativi mette in luce indirizzi e contrasti sulle diverse problematiche.
Non è certa la scelta della giurisdizione (giudice ordinario o giudice amministrativo?) per la azioni di risarcimento danni per acquisizioni illegittime.
La Corte Costituzionale, con ordinanza n. 64 del 16 febbraio 2006, ha dichiarato la manifesta inammissibilità delle questioni, sollevata dal Tribunale di Napoli, sulla riduzione del risarcimento del danno prevista dall'art. 55 del T.U. in caso di occupazione senza titolo di terreni privati per scopi di pubblica utilità.
L.r. 27 dicembre 2005 n.20 "Modifiche alla l.r. 11 marzo 2005, n.12 (legge per il governo del territorio), in materia di recupero abitativo dei sottotetti esistenti".
L'indennità di occupazione costituisce reddito, soggetto alla ritenuta del 20%, solo per le aree ricadenti nelle zone A, B, C e D del DPR n. 1444/1968.
Anche per il procedimento espropriativo è vietato chiedere ai privati documenti acquisibili d'ufficio. L'art. 3 comma 6 octies della legge n. 80 del14.05.2005 (di modifica dell'art. 18, comma 2, della legge n.241/1990) esonera il privato dall'obbligo della presentazione di autorizzazioni edilizie o di certificati dei registri immobiliari ai fini del pagamento di indennità di espropriazione.
Gli articoli da 96 al 100 del D.Lgs n. 42 del 22 gennaio 2004 “ Codice dei beni culturali e del paesaggio” regolano la disciplina dell'istituto dell'espropriazione in tale materia.
Le disposizioni, che sostanzialmente confermano la disciplina di cui al precedente testo unico approvato con D.Lgs n. 490/1999, definiscono particolari tipologie di attività.
Considerazioni sulla sentenza con la quale la Corte Costituzione ha respinto il ricorso della Stato contro alcuni aspetti della legge regionale dell'Emilia Romagna n. 37 del 19 dicembre 2002, come modificata dalla legge n. 10 del 3 giugno 2003.
Trattasi di una iniziativa di ITACA - Istituto per la Trasparenza, l'Aggiornamennto e la Certificazione degli Appalti. L'Istituto ha insediato un gruppo di lavoro, costituito da rappresentanti delle regioni e coordinato dall'arch. Vittorio Bensi (coordinatore scientifico del sito), che ha elaborato una bozza di legge regionale tipo definita nel contesto dei principi generali rilevabili dal Testo Unico, al fine di evitare una eccessiva frammentazione delle regole sul territorio nazionale. Il documento è stato approvato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni nella seduta del 12 febbraio 2004
Sono stati formulati da alcuni utenti dei quesiti sulla possibilità di emettere il decreto di espropriazione, nel caso di espropriazione parziale di mappali, in attesa del perfezionamento dei tipi di frazionamento.
Trattasi di una questione rilevante soprattutto quando l'espropriazione riguarda più particelle catastali, in particolare nel caso in cui ricorrano le condizioni di urgenza previste dall'art. 22 del T.U. (procedimento di espropriazione anticipata).
per i procedimenti espropriativi da avviare in attuazione di piani esecutivi, vigenti alla data del 30 giugno 2003, continua ad applicarsi la vecchia normativa?
(articolo 57 del D.P.R. n. 327/2001, come modificato dal D.Lgs. n. 302/2002).
Trattasi della legge regionale che ha sostituito le prime due fasi del Testo Unico
Il documento descrive le correzzioni apportate al Testo Unico a seguito della pubblicazione dell'aviso in Gazzetta Ufficiale.
Il procedimento descrive le condizioni da rilevare per l'emissione dell'atto di acquisizione di terreni occupati senza titolo da parte di Amministrazioni Pubbliche.
Il documento descrive puntualmente le conseguenze dell'orientamento assunto dalla Suprema Corte di Cassazione con la sentenza Sez. Un. Civ. 14.04.2003 n.5902 in materia di accessione invertita o occupazione acquisitiva.
Il testo afffronta le problematiche relative alle competenze affidate dal Testo Unico sulle Espropriazioni agli enti pubblici
Raffronto tra i criteri indennizzativi applicabili ai progetti dichiarati di pubblica utilità nonché urgenti ed indifferibili, prima della data di entrata in vigore del T.U. e i nuovi criteri introdotti dal T.U.
Trattasi della nuova fattispecie procedimentale introdotta dall'articolo 22-bis del Testo Unico sulle espropriazioni.
Descrizione degli aspetti di maggior rilievo rilevabili dagli emendamenti apportati al Testo Unico sulle espropriazioni con il D.Lg. n. 302/2002.
Le novità introdotte dal Decreto Legislativo 27 dicembre 2002 n. 302, approvato dal Governo in attuazione della delega di cui all'art. 5 della legge n. 166/2002.